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Museo del Salame di Felino – Felino

La storia e la produzione del principe degli insaccati

Museo del Salame di Felino - Emilia Romagna
Marzo - Dicembre Emilia-Romagna -Felino (Parma)  Cibo/Vino | Mostre/Visite/Musei

APERTO DAL 28 FEBBRAIO 2021 se l’EMILIA ROMAGNA è IN ZONA GIALLA
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Il Museo del Salame di Felino si trova all’interno delle suggestive cantine del Castello di Felino, antico maniero risalente all’anno 890, a Felino in Provincia di Parma da cui dista solo 22 km.
Il castello domina la vallata fra i torrenti Parma e Baganza e nel tempo è appartenuto alle casate dei Pallavicino, degli Sforza e poi dei Farnese.

Il Museo custodisce oggi la storia del celeberrimo salame, che viene da molto lontano. Il primo documento rintracciato a Parma risale al 1436, ed è anche per questo che oggi il Salame di Felino è considerato giustamente il principe degli insaccati.

Il percorso del museo è diviso in cinque sezioni e inizia con il racconto del rapporto d’amore tra il territorio ed il salame, che comprende la storia del maiale di razza nera parmigiana

Le antiche cucine sono dedicate a raccontare la gastronomia e l’uso del salame a Parma, con un singolare esempio di integrazione tra produzione e consumo in un’azienda agricola del XVII secolo.

La norcineria è la protagonista della terza sala, la più grande, che illustra la lavorazione delle carni e la produzione casalinga dell’insaccato, con un’ampia rassegna di oggetti appartenuti ai norcini e alle famiglie contadine del territorio. Perchè la storia del salame è anche una storia di conce, impasti e stagionature, e di strumenti del passato utilizzati per la macellazione dei maiali, la lavorazione della carne e la produzione.

L’evoluzione del mercato del salame è legata alla tecnologia della produzione che viene presentata dalle origini all’attualità, e alla commercializzazione del prodotto, che nel 2012 è stato riconosciuto dalla Comunità Europea con il marchio IGP – Indicazione Geografica Protetta.

Un video con storie e leggende. Il percorso del museo si conclude con un video che racconta la leggenda di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali domestici e patrono degli allevatori e dei macellai e ha raccolto testimonianze di storie ed esperienze dei norcini. Nel video sono riprese anche le moderne tecnologie di produzione, ancora fedeli alla ricetta originale.
Una nota importante: il Salame di Felino si affetta al coltello per ottenere fette a forma di un “becco di flauto” e un’altezza pari a quella di un grano di pepe.

Come in ogni museo del cibo, l’ultima tappa è al negozio dove poter comprare il salame per degustarlo a casa, conoscendolo un po di più

Ingresso a pagamento

Orari di apertura:
Il Museo del Salame di Felino è aperto
– sabato, domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
– dal fine febbraio/ inizio marzo all’8 dicembre

Per maggiori informazioni su costi e orari visitare il sito>>>

Musei del Cibo
Il Museo del Salame di Felino fa parte del circuito “Musei del Cibo della provincia di Parma, dedicati ai prodotti tipici del territorio. Ne fanno parte anche:
– il Museo della Pasta a Giarola di Collecchio
– il Museo del Pomodoro a Giarola di Collecchio
– il Museo del Vino a Sala Baganza
– il Museo del Prosciutto di Parma a Langhirano 
– il Museo del Culatello di Zibello e del Masalen a Polesine Parmense
– il Museo del Parmigiano Reggiano a Soragna
– il Museo del Fungo Porcino di Borgotaro

Foto copertina da Wikipedia. Le altre foto dalla pagina Facebook dei Musei del Cibo

Per  saperne  di più  >>>