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Nulla è perduto MOSTRA – Illegio

Fino al 13 dicembre. Rimaterializzazioni di inestimabili capolavori d’arte scomparsi

Nulla è perduto MOSTRA - Friuli Venezia Giulia
04 Lug 2020 - 13 Dic 2020 Friuli-Venezia Giulia -Illegio (Udine)  Arte/Cultura | Mostra | Museo

Orari di apertura: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9 > 18:54
Giovedì e domenica dalle ore 12:06 > 18:54, Sabato dalle ore 9 alle 15:30
Ingresso a pagamento
Prenotazione obbligatoria al numero 0433 44445 o compilando il form>>>

Ingressi contingentati di 3 persone ogni 6 minuti.
Per informazioni inviare una mail>>>
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Nel piccolo borgo di Illegio, frazione di Tolmezzo nel cuore della Carnia in provincia di Udine, dal 4 luglio al 13 dicembre 2020, è in corso una mostra molto particolare.

Come dice il titolo  “Nulla è perduto“, la mostra fa ricomparire alcuni straordinari capolavori della storia dell’arte, distrutti o perduti.
Alcune opere sono state rubate e non se ne sa più nulla.. Altre sono andate in cenere a causa di devastazioni o incendi. Ma, grazie alle tecnologie e a una squadra di storici, artisti, restauratori ed esperti di software 3D,  sono magicamente “riapparse” e rese visibili al pubblico.

In mostra a Nulla è perduto:

Sette capolavori inestimabilii
Smarriti e tornati in vita sotto forma di rimaterializzazioni capaci di restituire ogni dettaglio degli originali scomparsi, compresa la tridimensionalità delle pennellate sulla superficie pittorica, con una resa che ha dello spettacolare ed è arduo distinguere dal dipinto originale. Si tratta di
Concerto a tre, di Johannes Vermeer (rubato all’Isabella Stewart-Gardner Museum di Boston nel 1990)
La Torre dei cavalli azzurri, di Franz Marc (sequestrato dal criminale nazista Hermann Göring, e scomparso nel 1945)
Myrto, autoritratto di Tamara de Lempicka realizzato alla fine degli anni Venti a Parigi e poi custodito in una villa parigina dove si presume sia stato rubato dai nazisti nel 1943
– Vaso con cinque girasoli, di Vincent van Gogh, distrutto nel bombardamento di Ashya, in Giappone, contemporaneamente allo sganciamento della bomba atomica su Hiroshima
Medicina, opera dipinta da Gustav Klimt per il soffitto dell’Università di Vienna e bruciata nel 1945 dai nazisti ormai sconfitti nello Schloss Immendorf in Austria
Ninfee, di Claude Monet, carbonizzato in un incendio divampato al MoMa di New York nel 1958
Ritratto di Sir Winston Churchill, opera realizzata nel 1954 da Graham Sutherland, ma fatta distruggere un anno dopo da Lady Clementine Churchill. 

Opere dimenticate
Opere autentiche, rimaste nell’ombra e poi riemerse:
– due sculture del 1492 di Domenico da Tolmezzo, un tempo nella Pieve di Illegio, rubate nel 1968 e felicemente ritrovate alcuni mesi or sono;
– una Buona Ventura sottratta tra il 1613 e il 1614 dalla casa romana del Cardinale Francesco Maria Del Monte, perfetta replica di quella dipinta da Caravaggio,
Le Restaurant de la Sirène à Asnièrs, un olio su tela rimasto segreto fino a oggi, datato scientificamente verso il 1880-1890, con caratteristiche di stesura veloce che fanno pensare al bozzetto dell’omonima opera di Vincent Van Gogh del 1887, oggi esposta al Museo D’Orsay a Parigi.
due sculture lignee intagliate e dorate da Domenico Mioni detto Domenico da Tolmezzo, raffiguranti San Vito e San Maurizio, realizzate tra il 1492 e il 1498

E ancora:
– San Matteo e l’angelo, tela dipinta da Caravaggio verso fine maggio del 1602 per la Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi a Roma, rimaterializzata dall’artista finlandese Antero Kahila, di Helsinki
– le vetrate della facciata principale della Cattedrale di Chartres, rimaterializzate nel laboratorio di San Bellino di Rovigo da Sandro Tomanin e dai suoi collaboratori

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