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Tina Modotti – Donne, Messico e libertà – Milano

Fino al 7 novembre 2021. più di 100 scatti della grande fotografa emigrata in Messico

Tina Modotti MOSTRA - Lombardia
01 Mag 2021 - 07 Nov 2021 Lombardia -Milano  Arte/Mostre/Musei | Cinema/Fotografia/Teatro | Cultura/Storia

Dal 1 maggio al 7 novembre 2021 è visitabile al MUDEC (Museo delle Culture) di Milano la mostra su Tina Modotti (1896 – 1942), donna anticonformista di grande talento, fotografa, attivista e attrice italiana che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della fotografia contemporanea.

I suoi scatti fanno parte delle collezioni dei più importanti musei del mondo, e sono il simbolo di una donna emancipata e moderna, la cui arte fotografica è indissolubilmente legata al suo impegno sociale.

Questa mostra espone un centinaio di fotografie, stampe originali degli anni Settanta, lettere, documenti e video che avvicinano il pubblico a uno spirito libero che attraversò miseria e fama, arte e passione politica, arresti e persecuzioni, e che suscitò ammirazione per il pieno e costante rispetto di sé stessa, del suo pensiero e della sua libertà.

Tina era nata a Udine nel 1896. Poverissima e costretta ad emigrare, avrebbe potuto seguire la carriera di attrice, e sfruttare la sua rara bellezza per ottenere senza sforzo agi economici, ma la sua scelta di libertà la porta invece allo studio e l’approfondimento delle sue innate doti artistiche.  Così decide di esprimere la sua idea di libertà attraverso la fotografia e l’impegno civile. 

Sceglie di emigrare in Messico per condividere un rinascimento artistico che poggiava su basi sociali e culturali nelle avanguardie. Frequenta pittori e poeti: da Frida Kahlo e Diego Rivera, a José Clemente Orozco e David Alfaro Siqueiros. Segue i primi passi di fotografi come Manuel Alvarez Bravo e della moglie Lola, incontra la grande fotografa Imogen Cunningham, poeti e scrittori come David Herbert Lawrence e Mayakovsky, musicisti, un circolo di artisti sperimentali e liberi di cui Tina diventerà in breve tempo figura di spicco

Dal Messico, che l’aveva accolta e di cui divenne un’icona, oltrepassò ben presto i confini delle Americhe, per essere riconosciuta sulla scena artistica mondiale.

Durante la sua vita si impegna in prima linea, con il compagno Vittorio Vidali, per un’umanità più libera e giusta, per portare soccorso alle vittime civili di conflitti come la Guerra di Spagna.
Tina non potrà mai più tornare nella amata Italia a causa delle sue idee e attività antifasciste.
Muore a Città del Messico nel 1942. Alla sua morte prematura, ad appena 46 anni, resero omaggio artisti come Picasso, Rafael Alberti e Pablo Neruda, che le dedicò una celebre poesia.

La mostra su Tina Modotti si colloca nell’ambito del palinsesto  del Comune di Milano “I talenti delle donne” a cui appartengono anche le mostre su Frida Kahlo e “Le signore dell’Arte” su grandi artiste del ‘600

Ingresso a pagamento


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L’accesso al museo è contingentato
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Foto dalla pagina Facebook del museo
Foto copertina: Tina Modotti – Concha Michel suona la chitarra, 1928, Messico © Tina Modotti

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