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La Casa delle Marionette – Ravenna

Collezione di marionette, burattini, scenografie della tradizione italiana del teatro di marionette

Museo La Casa delle Marionette - Emilia Romagna
Tutto l'anno Emilia-Romagna -Ravenna  Bambini | Folklore | Hobby | Museo/ Visita

Visite alla della Casa delle Marionette solo su prenotazione
Orari di apertura: dal 20 giugno al 31 agosto 2020
– da lunedì a venerdì dalle ore 15 alle ore 19
– sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 14
Dal 1 settembre 2020, controllare i giorni di apertura del museo>>>
Per prenotare: 392 666 4211
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Nel cuore della città di Ravenna, a pochi passi da Piazza del Popolo, La Casa delle Marionette custodisce ed espone la preziosa collezione della famiglia Monticelli, una   famiglia d’arte attiva sulle scene del “teatro di figura” dal 1840, cioè da 5 generazioni. .

La Collezione Monticelli, contiene materiali di spettacolo della tradizione italiana del teatro di marionette e burattini ed è composta da 150 burattini, 63 marionette, 132 scenografie, 150 copioni manoscritti e numerosi materiali di tournée ( foto, locandine, permessi, bandi, censure).

Il Museo è gestito dal Teatro del Drago, nome d’arte della Compagnia Teatrale della famiglia Monticelli, che promuove le visite guidate alle collezioni,organizza spettacoli di burattini tradizionali dell’Emilia Romagna, laboratori di costruzione di burattini, marionette, pupazzi e materiali scenografici, corsi per insegnanti (storici e pratici) sul teatro di figura

Ingresso a pagamento

Brevi cenni su Marionette, Burattini e i materiali esposti nel museo

Le marionette

La marionetta è un pupazzo di legno, stoffa o altro materiale. Il corpo è snodato e viene mosso dall’alto con fili collegati ad una croce di legno (o bilancino), retta da uno o più marionettisti.
Il Teatro di Marionette un tempo era considerato uno spettacolo riservato al pubblico raffinato, infatti fino a tutto il ‘700 quasi tutte le famiglie aristocratiche italiane possedevano in casa un teatrino di marionette, dove le compagnie rappresentavano, riadattandoli, drammi, poemi epici e opere liriche.
Dopo la Rivoluzione Francese le marionette cessarono di essere attrazione solo per l’aristocrazia e si rivolsero ad un pubblico borghese. A partire dal XIX secolo nacquero compagnie girovaghe e stanziali con spettacoli accessibili al grande pubblico che non poteva frequentare i grandi teatri lirici.

I Burattini 
 Il burattino è composto da tre parti: testa e mani solitamente di legno, cartapesta, creta e veste di stoffa. Il burattinaio, nascosto nella baracca (o casotto o castello), muove il burattino dal basso con la mano sotto al vestito, e gli dà le voci.
Il Teatro dei Burattini si afferma dopo la Rivoluzione Francese e mette in crisi  le maschere della Commedia dell’Arte e il loro repertorio. Nel XIX secolo i burattini sono un’attrazione popolare nelle piazze delle città e dei paesi coinvolgendo persone di ogni età.

Le scenografie 
Fanno parte della Collezione 132 scenografie a partire da quelle appartenute al capostipite Ariodante Monticelli e alla Famiglia Picchi nella prima metà dell’800. Alcune erano nate per il teatro delle marionette, con misure che raggiungevano i 6-7 metri di larghezza e i 3-4 metri di altezza; 

I copioni manoscritti
La Collezione espone circa 130 copioni, in gran parte manoscritti.I I più antichi sono stati creati da Ariodante, altri sono di Vittorio, Otello, Vasco, William. E ci sono copioni appartenuti a Genoveffa e Agostino, alle compagnie marionettistiche dei Fratelli Picchi, di Yambo, e alcuni di autore ignoto.

Foto dalla pagina Facebook del museo

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