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Museo del Vino – Sala Baganza

Un viaggio nella storia del vino, dai filari di vite alla vendemmia e alla vinificazione.

Museo del Vino - Emilia Romagna
Maggio - Dicembre Emilia-Romagna -Sala Baganza (Parma)  Arte/Mostre/Musei | Cibo/Vino

APERTO DAL 1° MAGGIO 2021 quando l’Emilia Romagna è in zona GIALLA.

Obbligo della mascherina e rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro
Per informazioni
visitare il sito ufficiale>>>
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Il Museo del Vino si trova a 16 km da Parma, all’interno della Rocca al centro di Sala Baganza,  conosciuta anche come Rocca Sanvitale. Il nome proviene dalla famiglia dei Sanvitale, che ne la costruirono nel 1477 e ne furono i proprietari per oltre trecento anni. Successivamente la rocca fu residenza della famiglia Farnese e Borbone e infine di Maria Luigia d’Asburgo Lorena (Vienna 1791—Parma 1847), imperatrice dei francesi nel periodo in cui fu moglie di Napoleone e poi dal 1814 Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla

Nelle suggestive cantine della Rocca si trova il Museo del vino organizzato in 6 differenti sezioni. La prima sala è dedicata alla archeologia del vino nel parmense, con oggetti e immagini provenienti dagli scavi nel territorio che testimoniano come sia nato proprio in questa zona il modo “moderno” di bere il vino, schietto e nei bicchieri, in contrapposizione all’uso greco e latino dei vini annacquati e speziati.

La vite e la viticoltura sono le protagoniste della seconda sala dove sono esposti anche attrezzi e oggetti in uso fino al secolo scorso. E’ anche possibile vedere un filmato che spiega la tecnica, tipica della zona, della vite “maritata” agli alberi, un sistema di coltura dei vigneti già usato dagli Etruschi in cui la vite viene potata insieme all’albero a cui è avvinghiata. 

La vendemmia e vinificazione sono presentate nella terza sala attraverso attrezzi e oggetti antichi, mentre immagini e documenti narrano le storie del vino del territorio: dalle Arti medievali alle tecniche francesi introdotte dai Borbone, con digressioni sull’amore di Garibaldi per la Malvasia e la passione di Giuseppe Verdi per la viticultura.

La ghiacciaia rinascimentale, la quarta sala, è il cuore del museo. Nella ghiacciaia si può vivere una esperienza avvolgente con immagini a 360° della vite e del vino nel rito, nella storia e nell’arte.
Un pergolato di vite introduce alla sala delle botti, cioè la quinta sala. 

La storia dei mestieri del vetraio e del bottaio sono raccontati nella quinta sala dove sono raccontate anche l’affascinante storia del tappo in sughero e le curiosità sul cavatappi, e quelle meno note dell’etichetta con le “parole chiave” legate al vino.

La viticultura a Parma e la degustazione finale.  La sesta e ultima sala presenta i protagonisti  della viticultura parmense: le uve coltivate, i vini prodotti, gli abbinamenti con i formaggi e i salumi del territorio. E poi le cantine da visitare nella zona e il ruolo del Consorzio dei Vini dei Colli di Parma.
Il percorso si conclude con la degustazione nell’enoteca nei sotterranei della Rocca.

Ingresso a pagamento

Orari di apertura:
Il Museo del Vino è aperto
– sabato, domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
– da fine febbraio/ inizio marzo all’8 dicembre

Per informazioni aggiornate su costi e orari visitare il sito >>>

Musei del Cibo
Il Museo del Vino fa parte del circuito “Musei del Cibo della provincia di Parma, dedicati ai prodotti tipici del territorio. Ne fanno parte anche:
– il Museo della Pasta a Giarola di Collecchio
– il Museo del Pomodoro a Giarola di Collecchio
– il Museo del Salame di Felino a Felino

– il Museo del Prosciutto di Parma a Langhirano
– il Museo del Culatello di Zibello e del Masalen a Polesine Parmense
– il Museo del Parmigiano Reggiano a Soragna
– il Museo del Fungo Porcino di Borgotaro

dalla pagina Facebook dei Musei del Cibo

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