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La Turba di Cantiano

30 Marzo. Una delle più importanti rappresentazioni del Venerdì Santo in Italia.

La Turba di Cantiano - Marche
30 Mar 2018 Marche -Cantiano (PU)  Folklore | Pasqua | Religione

La Turba è una rappresentazione sacra che ha luogo il Venerdì Santo (quest’anno il 30 Marzo 2018) a Cantiano, comune in Provincia di Pesaro-Urbino.
La Turba di Cantiano prende origine dai movimenti popolari diffusi intorno alla metà del XIII secolo tra le Marche e l’Umbria e sostenuti dagli ordini religiosi mendicanti (legati soprattutto ai francescani). Cantiano fu uno dei paesi che accolsero la “turba” dei penitenti, che procedevano flagellandosi e implorando la pace accompagnati da canti del “Miserere”.

Nacque allora la Compagnia dei Disciplinati di S. Croce, che si proponeva di tramandare il senso religioso rappresentando la Passione e la Morte di Cristo.
Nel 1427, San Bernardino da Siena la chiamò Compagnia del Buon Gesù, che ogni anno eleggeva due mazzieri e due soprastanti la processione del Venerdì Santo, che avevano il compito di organizzare l’importante processione con personaggi del Vecchio e Nuovo Testamento.
Nel 1938, la Compagnia del Buon Gesù si sciolse e si costituì la Società Turba.

La Turba di Cantiano è conosciuta come una delle più importanti Sacre Rappresentazioni del Venerdì Santo realizzate in Italia. Il centro storico marchigiano si trasforma, diventando un grande teatro all’aperto, dove recitano 250 personaggi in costumi dell’epoca; gli spettatori li seguono percorrendo le vie del paese.

Il rito della Turba di Cantiano inizia il Venerdì Santo alle 5 del mattino, quando un gruppo di ragazzi percorre le vie del paese per svegliare chi vuole partecipare alla Visita alle Sette Chiese (detta anche Giro delle sette chiese). Per farlo, usano uno strumento chiamato Battistrangola, costituito da una tavola di legno con una maniglia di ferro.
La Visita alle Sette Chiese era stata diffusa come preghiera collettiva da San Filippo Neri (1515-1595) nelle principali basiliche romane, ma in seguito si diffuse ovunque, sempre caratterizzata dal numero sette. Il sette è infatti considerato un numero sacro: rappresenta il numero dei luoghi più santi di Roma da visitare, ma anche alcuni temi della passione, i sette viaggi di Cristo, le sette parole di Gesù in croce, i sette dolori della Madonna, ecc.

Oggi, l’Associazione Culturale “La Turba” organizza l’evento in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, e da oltre 10 anni con il supporto dei laboratori didattici delle scuole di Cantiano, dove i ragazzi realizzano i costumi in stoffa che indossano durante tutte le celebrazioni della sera del Venerdì Santo.

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