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Corsa all’Anello – Narni

3-12 Maggio 2024. Cerimonie e sfida a cavallo di origine medievale.

Corsa all'Anello - Narni
03 Mag 2024 - 12 Mag 2024 Umbria -Narni (Terni)  Bambini | Folklore-Tradizioni | Rievocazioni storiche

Dal 3 al 12 Maggio 2024, a Narni, in provincia di Terni, vanno in scena le cerimonie che culminano il sabato con il grande Corteo Storico e la domenica con la Corsa all’Anello, arrivata quest’anno alla 56° edizione.

La versione odierna della Corsa all’Anello risale al 1969 e la manifestazione è caratterizzata da più eventi che culminano con il grande corteo storico in costume e la competizione dell’Anello vera e propria.

Come nella Narni medievale, la città è tuttora divisa in tre Terzieri (Mezule, Fraporta, Santa Maria), diventati veri e propri centri di aggregazione per gli abitanti e la gloria del vincitore della Corsa si riflette su tutto il suo Terziere.

Oltre alla corsa, il programma include visite guidate nei Terzierimostre, spettacoli, mercato medievale, esibizioni di gruppi storici, giochi per i più piccoli, e naturalmente una ricca offerta di enogastronomia locale.

Per assistere alla corsa è necessrio cquistare un biglietto.
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Le origini della Corsa all’Anello

La Corsa all’Anello compare già nel 1371 negli Statuti cittadini che avevano codificato i riti e i giochi che avevano luogo ogni 3 Maggio in onore del primo vescovo di Narni, Santo Giovenale.
La sera prima della corsa si svolgeva per le vie del paese una processione imponente, accompagnata da musica e cori religiosi fino alla Cattedrale. Il 3 Maggio la festa assumeva il carattere ludico che mantiene tuttora, con lo svolgimento della Corsa del Palio, competizione di velocità, e della Corsa all’Anello.

Riservata ai cavalieri narnesi, prevedeva che i concorrenti si schierassero all’angolo della chiesa di S. Salvato in Piazza dei Priori per poi provare ad infilare con la propria asta il bersaglio. Il premio per chi riusciva nell’impresa valeva 100 soldi cortonesi. L’ordine di partenza dipendeva dall’appartenenza dei cavalieri ai tre Terzieri della città.
Nel Cinquecento, ai due giochi tradizionali si aggiunsero anche la quintana, la lotta, le commedie, il combattimento tra il bufalo e il toro.

(foto dal sito dell’evento)
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