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Trofeo Sette Torri – Aosta

Il 21 Ottobre, corsa podistica nel cuore della città. Sport e storia.

Trofeo Sette Torri - Aosta
21 Ott 2018 Valle d'Aosta -Aosta (AO)  Esperienze | Sport

Domenica 21 Ottobre 2018, nel centro storico di Aosta, si svolge il 32esimo Trofeo Sette Torri, gara podistica nazionale a staffetta 3×4 km.
La manifestazione, che nel corso degli anni ha attirato un numero di partecipanti sempre crescente, deve il suo nome a sette delle torri erette in epoca Romana a difesa della città, visibili lungo il percorso. La cinta muraria di “Augusta Praetoria”, infatti, prevedeva in tutto venti torri con funzione sia difensiva che decorativa, che nel corso dei secoli furono adattate a dimore, trasformate e ristrutturate.

Trofeo Sette Torri - AostaLa partenza del Trofeo Sette Torri è prevista per le 10:30 in Piazza Chanoux. La prima torre che si incontra è la Tour du Pailleron (“Pagliaio”, a dimostrazione della sua antica funzione), unica  – oltre a quella del Lebbroso – ad aver parzialmente conservato il suo aspetto originario e l’antico disegno romano.
I corridori attraversano quindi le rovine della Torre Plouve, una delle torri frontali romane, che prende il nome dalla famiglia nobile che la occupò nel Medioevo, i De Plovia.
Percorrendo via Hotel des Monnaies, i podisti incrociano la Tour Fromage, costruita probabilmente tra il XI e il XII secolo e occupata dai nobili De Casei (francesizzato poi in Fromage).
Poco lontano, sorge la Tour du Baillage, che oggi ospita i locali della scuola musicale “Conservatoire de la Vallée d’Aoste”. Edificata nel Medioevo sulla struttura della preesistente torre romana, dal 1430 ospitò la sede del Balivo (l’amministrazione della città), il tribunale e il carcere; la destinazione a casa circondariale fu mantenuta fino al 1984.

A questo punto, la competizione si sposta nella zona ovest di Aosta e della sua cinta muraria, e permette di ammirare la Tour Neuve, costruita intorno alla seconda metà del XIII secolo e curiosamente inclinata verso ovest.

Il tracciato porta quindi i corridori al cospetto della Torre del Lebbroso, antico bastione romano trasformato in residenza feudale dai nobili Friour, probabilmente intorno al XI-XII secolo. Qui, nel 1773, l’Ordine Mauriziano ospitò il lebbroso Pietro Bernardo Guasco, la cui permanenza nella Torre fu resa celebre dalle pagine del romanzo “Le lépreux de la cité d’Aoste” (“Il lebbroso della città di Aosta”), scritto nel 1811 dal nobile savoiardo Xavier de Maistre.
Infine, attraversando via Stévenin, i concorrenti ritornano verso piazza Chanoux, incrociando la Torre di Bramafam. L’origine del nome è ancora oggi sconosciuta, ma una leggenda narra che un membro della famiglia Challant, la più importante famiglia nobiliare della Valle d’Aosta del Duecento, vi rinchiuse, per gelosia, la moglie, che qui sarebbe morta lamentandosi per la fame (“brama fam”). La denominazione potrebbe anche essere dovuta al fatto che, per un periodo, il complesso ospitò il granaio pubblico, fatto che indusse la popolazione di Aosta a radunarsi ai piedi del maniero implorando cibo in seguito ad una grave carestia.

La competizione del Trofeo Sette Torri, dunque, si trasforma in un vero e proprio “viaggio nel tempo” alla scoperta della suggestiva Aosta e della sua storia millenaria. Un’occasione davvero imperdibile per gli amanti della corsa e della storia delle città di Italia.

(foto: sito ufficiale turismo VdA)

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