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Parco sommerso di Baia – Pozzuoli

Pochi metri sotto il livello del mare e a pochi metri dalla riva un’intera città di epoca romana

Parco sommerso di Baia - Campania
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Il parco sommerso di Baia (a 25 km da Napoli) è un’area marina protetta (*) nelle acque di Pozzuoli tra il promontorio di Posillipo e Capo Miseno, all’interno del  Golfo di Napoli nella zona dei Campi Flegrei.

La cosa straordinaria di questo Parco è che custodisce, pochi metri sotto il livello del mare e a pochi metri dalla riva, un’intera città di epoca romana molto ben conservata.  La zona è visibile sia dalla superficie con una semplice attrezzatura da snorkeling, oppure con facili immersioni guidate o con barche “panoramiche” dal fondo trasparente.
Visitare questo sito archeologico, grande tre volte quello di Pompei, è un’esperienza davvero molto suggestiva.

Ma cosa erano Baia e Pozzuoli 2000 anni fa?
Duemila anni fa Baia e Pozzuoli erano le principali località dei Campi Flegrei, e gli eleganti luoghi di vacanza dei patrizi romani. C’erano ville sfarzose (l’imperatore Adriano ne costruì una, dove morì nel 138 d.C.), terme, approdi e peschiere, e un grandioso porto per ospitare un’intera flotta. La
città è stata poi sommersa da movimenti della crosta terrestre ma l’inabissamento ha favorito la conservazione di questo inestimabile tesoro.

Oggi, in quello che era il Lacus Baianus, si scorgono mosaici, statue, resti di pavimenti in marmo e mura latine accarezzate da ciuffi di posidonia e branchi di pesci. Il luogo è straordinariamente suggestivo, e fa di questo tratto dei fondali napoletani una piccola Pompei sommersa.
Fra gli ambienti di maggiore pregio che si trovano inabissati, c’è il
ninfeo di Punta Epitaffio, triclinium con funzione di sala per banchetti risalente all’epoca dell’imperatore Claudio, le cui statue originali sono state trasferite nel Museo archeologico dei Campi Flegrei ma l’ambiente è stato ricostruito sottacqua.

Il parco sommerso di Baia rappresenta, insieme a quello di Gaiola anch’esso nell’area dei Campi Flegrei, un esempio unico di protezione archeologica e naturalistica subacquea.
La città sommersa è stata scoperta intorno al 1920 e l’area protetta è stata istituita nel 2002.

INFORMAZIONI
Per gli orari di apertura visitare il sito>>>
Le escursioni a pagamento sono organizzate da aprile a novembre
Sono consigliati la mascherina e il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro

Foto dal sito del parco di Baia

(*) Le Aree Marine Protette o Riserve Marine sono tratti di mare in cui le attività umane come pesca sportiva, pesca professionale, immersione subacquea, ingresso con imbarcazioni a motore, moto, automobili, sono parzialmente o totalmente limitate e soggette a regolamentazione variabile. È assolutamente vietato abbandonare rifiuti sulle spiagge. La tipologia di queste aree varia in base ai vincoli di protezione. Le aree marine protette italiane sono 27, per una superficie a mare di circa 222.442 ettari

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