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Gubbio Terra di Tartufo – Gubbio

ANNULLATO NEL 2020. ARRIVEDERCI NEL 2021

Gubbio Terra di Tartufo - Umbria
Ottobre - Novembre Umbria -Gubbio  Cibo/Vino | Fiera/Mercato

ANNULLATO NEL 2020
ARRIVEDERCI NEL 2021

Con l’autunno, tra ottobre e novembre 2021, arriva a Gubbio l’odore di tartufo bianco, con Gubbio Terra di Tartufo, la mostra mercato nazionale del Tartufo Bianco e dei prodotti agroalimentari che ospita anche  eventi, chef stellati, food blogger e convegni.

Gubbio Terra di Tartufo, arrivato nel 2021 alla sua 39esima edizione, è un appuntamento di grande rilievo tra le rassegne autunnali per la straordinaria qualità del tartufo bianco locale (Tuber Magnatum Pico) e delle altre prelibatezze presenti negli spazi espositivi come formaggi di pascolo, norcinerie, carni selezionate, olio, miele, dolci tradizionali etc..), e per la prestigiosa collocazione nel cuore del centro storico di Gubbio.

Per informazioni sulle nuove modalità di svolgimento della manifestazione e adesione è possibile mandare una mail >>> o telefonare al Servizio Turismo allo 075.923.7710 – 075.923.7709

 

Il tartufo in Umbria
Come in tutte le regioni italiane il tartufo nasce spontaneo anche in Umbria ed è presente nella sua tradizione gastronomica.
In più l’Umbria ha sviluppato un sistema di fiere e sagre che lo celebrano e ospita più manifestazioni tra sagre, fiere e feste in cui si vende, si gusta e si parla e di tartufi.
Purtroppo in questo 2020 problematico alcune sono state temporaneamente sospese.

La qualità prevalente di tartufo che si raccoglie in Umbria è il Tartufo Nero Pregiato (Tuber Melanosporum Vittadini), conosciuto anche come Tartufo di Norcia o di Spoleto.
Questa tipologia di tartufo matura da Novembre a Marzo e cresce nei territori che costeggiano il percorso del fiume Nera, sulle montagne spoletine, sui monti di Trevi e del Subasio, nei territori del Corno e del Sordo, le mezze coste delle montagne spoletine e i monti Martani.
Il volume di ogni pezzo può variare da quello di una noce a quello di una mela. La scorza è nerastra o nera e rugosa. La sua polpa è di colore nero-violaceo, attraversata da sottili venature bianche che ai lati diventano bruno-rosseggianti. Si trova a un’altitudine che va dai 250-300 metri sino ai 900-1000.

Ma in Umbria crescono allo stato naturale anche tutte le specie di tartufo di cui è consentita la raccolta e la commercializzazione in Italia, tra cui anche il pregiatissimo Tartufo Bianco (Tuber Magnatum Pico).
La sua zona di crescita si trova nell’alta Valle del Tevere, nell’Eugubino Gualdese e nell’Orvietano. Arriva a maturazione da ottobre a tutto dicembre, e in alcune zone più riparate si trova fino a tutto gennaio. Cresce a una profondità maggiore rispetto ad altri tartufi e predilige la simbiosi con alcune piante superiori come il pioppo, il salice, l’albanella, ma anche la quercia, il cerro e il carpino.
Per grandezza e forma il tartufo bianco deve essere regolare e arrotondato. Il suo profumo e il sapore  inconfondibili si esprimono al meglio su cibi semplici senza salse o condimenti che li coprirebbero.

Oltre al tartufo bianco e al tartufo nero pregiato, in Umbria si trovano almeno altre sette-otto specie di tartufi che maturano lungo tutto l’arco dell’anno, tra cui il ben noto Scorzone (Tuber aestivum).
Lo scorzone è un tartufo nero, chiamato anche tartufo estivo. Il termine ‘scorzone’ deriva proprio dalla caratteristica di questo tartufo che ha una scorza ruvida e verrucosa. È un tartufo aromatico, con note di porcino e nocciola, capace di dare personalità ad una grande varietà di piatti. Oltre allo scorzone estivo esiste anche quello invernale  chiamato Tartufo Uncinato (Tuber Uncinatum Chatin) dal sapore e aroma intensi con note di nocciola, porcino e grana, ottimo sia crudo che cotto, soprattutto sui risotti.

Foto dalla pagina Facebook dell’evento

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