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Cascata delle Marmore – Terni

La cascata artificiale a flusso controllato più famosa d’Italia e tra le più alte d’Europa. Visitabile tutto l’anno

Cascata delle Marmore - Umbria
Tutto l'anno Umbria -Cascata delle Marmore  Esperienze | Natura

Cascata delle Marmore - UmbriaLa Cascata delle Marmore, cioè la cascata più famosa d’Italia, è ufficialmente classificata come “cascata artificiale a flusso controllato” (Wikipedia) pur essendo tra le più alte d’Europa con un dislivello complessivo di 165 m in 3 salti, e trovandosi in un fantastico contesto naturale.
Per la precisione: riceve le acque del
lago di Piediluco che, attraverso il fiume Velino precipitano nella gola del fiume Nera vicino alla frazione di Marmore, in provincia di Terni, regalandoci uno spettacolo grandioso.

Perché “cascata artificiale”?
Fin dai tempi dei romani quella zona, molto ricca d’acqua, dava problemi agli abitanti perché vi si formava una palude stagnante e malsana. Nel 271 a.C, il console romano Manio Curio Dentato fa costruire un canale per far defluire le acque stagnanti verso il salto naturale di Marmore e farle precipitare direttamente nel fiume Nera, affluente del Tevere.
Nel corso dei secoli l’opera è stata modificata e migliorata a più riprese fino ad assumere l’assetto attuale nel 1787 per ordine di Papa Pio VI.

Perché “flusso controllato”?
 Oggi una parte dell’acqua viene intercettata e utilizzata per la produzione di energia idroelettrica e solo il 30% della portata naturale fluisce normalmente nella cascata, cioè circa 15 m³/sec, considerando che le acque della Cascata delle Marmore hanno portate minime di 30 m³/sec, medie di 60 m³/sec e massime di 300 m³/sec.

A orari fissi o in occasioni speciali la Cascata viene restituita al suo splendore e torna a pieno regime. Un segnale acustico avvisa dell’apertura delle paratoie di regolazione e la portata aumenta in pochi minuti fino a riprendere il maestoso aspetto naturale. Vederla dal vivo è un’esperienza emozionante.

Il parco
La Cascata delle Marmore fa parte del parco fluviale del Nera. L’area è attrezzata con sentieri di visita, un Centro di Educazione Ambientale e servizi. È possibile svolgere visite guidate e attività gestite da personale qualificato.
Si può accedere al parco dal basso (belvedere inferiore) o dall’alto (belvedere superiore) con pagamento di un biglietto.
Tra i punti di osservazione più suggestivi il
cosiddetto Tunnel degli Innamorati, una piccola galleria scavata nella roccia che termina con un terrazzino, il Balcone, che si trova all’interno della cascata, dove il fragore è assordante e non mancano gli spruzzi!

Le grotte
Nel corso dei secoli l’acqua ha scavato nel travertino ampie grotte con stalattiti e stalagmiti. Alcune di queste sono visitabili e sono un aspetto ancora poco conosciuto della Cascata delle Marmore.

Cascata delle Marmore - Umbria
Passaggio con fiume – Leonardo da Vinci

Visite Illustri
La cascata delle Marmore è sempre stata considerata una grande attrazione, addirittura irrinunciabile per i viaggiatori di rango. Da Plinio a Cicerone, da Galileo a Vittorio Alfieri, dal re di Napoli Ferdinando II e la Regina Madre, e moltissimi artisti e letterati. Perfino Leonardo da Vinci, che qui creò il celebre disegno
Paesaggio con fiume conservato agli Uffizi di Firenze.
In epoca romantica (XVIII e XIX secolo) la Cascata era spesso inserita nel Grand Tour di formazione dei giovani aristocratici europei. Lord Byron ne fa una descrizione estasiata.
Tra il Settecento e l’Ottocento la Valnerina e la Cascata delle Marmore sono anche mete predilette dei pittori cosiddetti “Plenaristi”, cioèi en plen air, che erano affascinati dalla bellezza dei luoghi.

Due leggende
Come tutti i luoghi di grande suggestione anche la Cascata delle Marmore ha ispirato miti e leggende. 

La leggenda del “Velo Da Sposa” narra che fu San Valentino a far scaturire l’acqua dalla roccia per provare la purezza della ninfa Nera messa in dubbio dal suo futuro sposo, e così creando con l’acqua una meraviglia simile al velo di una sposa.

Un’altra leggenda, quella di “Nera e Velino“, è raccontata dallo Gnefro (folletto o gnomo della Valnerina). La ninfa Nera amava il giovane pastore Velino, ma ai due innamorati ciò era vietato perché appartenevano a mondi diversi. Ma si amarono ugualmente e Giunone, infuriata, trasformò la ninfa Nera in un fiume. Velino, credendo che Nera stesse annegando si gettò dalla rupe di Marmore e Giove, impietosito, durante il volo lo trasformò in acqua, così da ricongiungersi con Nera per l’eternità.

Ingresso a pagamento

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