Eventi, cibo, esperienze per un indimenticabile viaggio in Italia

Ciclovia del Nera – Valnerina

Percorso ciclabile di 28 km adatto a tutti. Tra borghi e centri storici lungo l’ex ferrovia Spoleto-Norcia

Ciclovia del Nera - Umbria
Tutto l'anno Umbria -Valnerina  Bambini | Esperienze | Natura | Sport

La Ciclovia del Nera offre un rapporto fatica-sui-pedali/bellezza-dei-luoghi decisamente favorevole.
Lunga 28 km con un dislivello di soli 90 metri, è un percorso davvero facile e adatto a tutti, ragazzini compresi. Circa la metà è su fondo asfaltato, il resto è su ghiaia, sempre per vie secondarie e praticamente senza traffico. Si può fare con qualunque tipo di bici, certo, con una mountain bike è meglio!

Il percorso costeggia il Fiume Nera ed è immerso nel verde. La ciclovia fa parte della Greenway del Nera (sterrata piuttosto impegnativa) che unisce l’ex ferrovia Spoleto-Norcia, definita la ferrovia dismessa più bella d’Italia, con la bassa Valnerina e i suoi borghi, coicidendo per lunghi tratti anche con la Via di Francesco. I borghi attraversati dalla ciclovia  sono piccoli gioielli di grande suggestione per i loro centri storici medievali e l’atmosfera rustica e senza tempo che si respira. E naturalmente i cibi genuini che si possono trovare.  Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Ceselli, Ferentillo, Arrone, Casteldilago: nomi che sanno di antico e luoghi che meritano una sosta.

A Ferentillo per esempio (1800 abitanti in due borghi a cavallo del Nera) si può trovare il Museo delle Mummie, davvero curioso e interessante. Niente di egizio, naturalmente, ma una storia misteriosa di scavi effettuati a fine ‘800 nella cripta della vecchia chiesa che portarono alla luce 24 corpi mummificati, alcuni dei quali con gli abiti ben conservati. Alcuni studiosi furono convinti che la mummificazione fosse collegata al tipo di terreno ricco di silicati di ferro e di allumina, di solfato e nitrati di calcio di magnesio ed ammoniaca. Tra le mummie sono stati trovati due soldati napoleonici finiti male (torturati e giustiziati!) e due asiatici, finiti in Val Nerina non si sa come.

Lungo gli ultimi chilometri del percorso ci si addentra a tratti nel bosco, si passa una piccola galleria e, dopo un ponticello, si arriva al Belvedere Inferiore, ai piedi della fantastica Cascata delle Marmore.

Foto dal sito di UmbriaTourism