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La processione del Cristo Morto – Isernia

Il 30 Marzo, Venerdì Santo, processione con statue e penitenti.

Processione del Cristo Morto - Isernia
30 Mar 2018 Molise -Isernia  Folklore | Pasqua | Religione

Ogni Venerdì Santo, quest’anno il 30 Marzo 2018, si svolge a Isernia la Processione del Cristo Morto, una rappresentazione del lutto e del cordoglio collettivo per la morte di Gesù, in cui il tema centrale è rappresentare la Morte per superare la Morte.
Il Venerdì Santo è infatti il giorno del lutto commemorato con il sacrificio dell’Agnus Dei, termine con cui si indica Gesù vittima sacrificale per la redenzione dei peccati dell’umanità. Ma è anche l’atto finale che permette la resurrezione di Cristo, che avviene la domenica di Pasqua.

Le figure principali della processione sono rappresentate da statue che vengono accuratamente preparate e vestite da donne anziane del territorio:
– statua del Cristo Morto, segnato dalle ferite rosse del martirio e circondato da fiori freschi;
– statua di Maria Addolorata, vestita di nero, indossa un mantello con ricami dorati, e ha un cuore trafitto da sette pugnali, i quali simboleggiano i 7 vizi capitali;
– i busti degli Ecce Homo, statue raffiguranti Cristo dopo la flagellazione con la corona di spine e il mantello rosso;
– le “Croci del Calvario”, le “croci del Sudario” e le croci con elementi che ricordano il martirio, la corona, i chiodi, la spada, la lancia, i flagelli, etc.

Al corteo partecipano i penitenti incappucciati, uomini e donne che indossano una tunica bianca, cinta da un cordone rosso e con un cappuccio in testa che ne nasconde l’identità. I penitenti portano le croci e le statue del Cristo Morto, della Mater Dolorosa, i busti degli Ecce Homo. Alcuni, in segno di penitenza, camminano scalzi.

Alla processione partecipano anche le confraternite del luogo, ognuna con una mantellina colorata indossata dai fedeli non incappucciati: la confraternita di Santa Maria del Suffragio, di San Domenico, di Sant’Antonio, e l’arciconfraternita di San Nicandro e San Pietro Celestino.
Particolare è la partecipazione dei Rom di Isernia, molto devoti a Sant’Antonio.
Numerosa anche la presenza di bambini delle confraternite.